venerdì, Giugno 14, 2024

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Storia dei Servizi Segreti Italiani

Storia dei servizi segreti

La storia dei servizi segreti italiani: dal Regno d’Italia alla riforma del 2007 che ha portato alla creazione di AISI e AISE.

La storia dei servizi segreti in Italia ha le sue radici nella necessità di riorganizzare i sistemi di informazione del paese dopo la costituzione dell’Italia unitaria sotto il Re Vittorio Emanuele II di Savoia. Questa esigenza fu dovuta alla frammentazione territoriale e organizzativa del paese. Durante il periodo risorgimentale, si contavano diverse agenzie di informazione. Almeno due servizi del Ministero dell’Interno, uno dell’Esercito, uno dei Carabinieri e uno del Corpo delle Guardie doganali, oltre a quelli afferenti al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Affari Esteri.

Nel 1863, l’Ufficio Informazioni dello Stato Maggiore del Regio Esercito fu istituito come il primo organo italiano di polizia informativa. Tuttavia, fu sciolto dopo le sconfitte del 1866 contro l’esercito austriaco e fu ricostituito solo nel 1890 con funzioni di polizia e controspionaggio. Gli storici sostengono che in questo periodo storico, e nella maggior parte delle fasi successive, i servizi italiani avevano una propensione all’investigazione e alla prevenzione dell’attività dei servizi stranieri sul territorio italiano.

L’adesione dell’Italia alla Triplice Alleanza nel 1882 moltiplicò le azioni di intelligence nella Francia sudorientale. Inoltre, l’attività di intelligence esterna si estese alle colonie d’oltremare, mentre a livello nazionale nacque l’Ufficio Riservato del Ministero dell’Interno per il controllo interno. In sintesi, l’intelligence italiana sviluppò un “doppio binario” con la sicurezza esterna affidata alla componente militare e quella interna affidata alla componente civile.

Le guerre dei servizi

Durante la Prima Guerra Mondiale, i servizi militari si moltiplicarono e l’Ufficio Informazioni divenne il Servizio I del Comando Supremo, mentre due altri servizi informativi furono istituiti sotto gli Stati Maggiori dell’Esercito e della Marina. Dopo la fine della guerra, la riorganizzazione degli uffici informativi portò alla costituzione della Divisione affari generali e riservati (DAGR), divisa in due branche:

  • la Sezione ordine pubblico;
  • la Divisione stranieri.

Nel 1927, l’intelligence militare fu riorganizzata con la costituzione del Servizio di Informazioni Militare (SIM) all’interno del Comando di Stato Maggiore dell’Esercito. Nel giugno 1946, il Servizio Informazioni Speciali (SIS) fu istituito con tutte le competenze del DAGR in materia di investigazione politica, mentre l’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno lo sostituì alla fine del 1948.

Dal SIFAR al SID passando per il SISMI e il SISDE

Il 30 marzo 1949, subito dopo la nascita della Repubblica italiana, venne istituito il Servizio Informazioni Forze Armate (SIFAR), con l’obiettivo di riorganizzare i Servizi Informativi militari in un’unica struttura e sostituire i precedenti Ministeri della guerra, della marina e dell’aeronautica. Nel 1965, il SIFAR fu sostituito dal Servizio Informazioni Difesa (SID), che ebbe il compito di informazione, prevenzione e tutela del segreto militare e di ogni altra attività di interesse nazionale per la sicurezza e la difesa del Paese.

Successivamente, nel 1977, la legge n. 801 istituì il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI) e il Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica (SISDE), sotto la supervisione del Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza (CESIS). Il SISMI fu incaricato di difendere la sicurezza nazionale da qualsiasi minaccia in Italia e all’estero, mentre il SISDE fu incaricato di difendere la sicurezza della Repubblica e delle sue istituzioni da qualsiasi minaccia, principalmente operando in Italia.


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Storia dei servizi segreti dalla riforma ai giorni nostri

Nel 2007, l’intelligence nazionale italiana ha subito una riforma grazie alla legge 124/2007 che ha istituito il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. La riforma ha previsto la creazione di due agenzie:

  • (AISE) Agenzia informazioni e sicurezza esterna;
  • (AISI) Agenzia informazioni e sicurezza interna.

Tutto sotto la supervisione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e la direzione del Presidente del Consiglio dei ministri.

L’AISE sostituisce il SISMI e si occupa dell’informazione sulle minacce esterne, il controspionaggio e la controproliferazione. L’AISI invece sostituisce il SISDE e si occupa dell’informazione per la sicurezza interna e la protezione degli interessi nazionali in territorio italiano. Il DIS coordina le politiche dell’informazione per la sicurezza.

Inoltre, permane ancora la struttura di intelligence militare, il II Reparto informazioni e sicurezza. Il loro compito è quello di coordinarsi con l’AISE per proteggere le postazioni e le attività all’estero delle Forze armate.


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La storia dei servizi segreti italiani è lunga e complessa. E’ caratterizzata da cambiamenti e riforme che hanno seguito l’evoluzione delle minacce alla sicurezza nazionale e internazionale. La creazione del DIS, dell’AISE e dell’AISI rappresenta la più recente trasformazione del sistema di intelligence italiano, che si adatta costantemente ai nuovi scenari e alle sfide globali.

Fonte: Sicurezza Nazionale


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Riferimenti Normativi:
Legge 124/2007.


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