Riscatto anni di servizio

Riscatto anni di servizio

Cosa significa chiedere il riscatto degli anni di servizio ai fini pensionistici? Scopriamolo insieme nel nostro articolo di approfondimento.

Quando si parla di riscatto degli anni di servizio spesso si fa un pò di confusione. Per questo vogliamo fare chiarezza considerando i due titpi di riscatto spesso chiaccherati:

  • Riscatto dei periodi ai fini dell’indennità di buonuscita (a pagamento);
  • Riscatto del servizio militare ai fini dell’accredito dei contributi figurativi (gratuito).

Il primo (non per tutti i lavoratori) aumenterà la buonuscita, il secondo invece vi aiuterà a raggiungere prima la pensione.

Riscatto dei periodi ai fini dell’indennità di buonuscita

Cominciamo col dire che questo tipo di riscatto riguarda solamente i dipendenti pubblici in regime di TFS (trattamento di fine servizio), ovvero:

  • forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco;
  • magistrati, avvocati e procuratori dello Stato;
  • dipendenti pubblici in servizio al 31 dicembre 2000.

A cosa serve questo tipo di riscatto?

Questo tipo di riscatto serve ad avere una buonuscita maggiore all’atto della pensione aumentando in maniera figurativa gli anni di servizio sino ad un massimo di 5 anni cumulativi. In allegato di seguito l’elenco dei periodi riscattabili:

Come si richiede il riscatto?

Si richiede tramite la segreteria del personale di riferimento, tramite il servizio dedicato sul portale INPS o se preferite alla vecchia maniera allo sportello.

Dopo qualche tempo arriva la lettera al proprio domicilio indicante l’importo da versare, da quel momento puoi decidere di fare tre cose:

  1. Rata mensile da trattenere mensilmente in busta paga;
  2. Pagare tutto in un’unica soluzione;
  3. 90 giorni per comunicare che non si è più interessati a riscattare il periodo richiesto.

IMPORTANTE: Se non rispondi in automatico parte la rateizzazione.

Perchè può essere vantaggioso riscattare?

Perchè gli anni per cui hai richiesto il riscatto saranno calcolati in base all’attuale retribuzione, mentre la buonuscita che ti sarà corrisposta quando andrai in pensione (comprensiva degli anni riscattati), sarà calcolata in base alla retribuzione futura all’atto della pensione, per questo conviene il prima possibile e con una retribuzione più bassa.

Se paghi tutto in un’unica soluzione l’importo è detraibile sul 730, se invece paghi a rate NON DEVI FARE NULLA, la rata viene dedotta (e non detratta) dall’imponibile Irpef in automatico. La rata non la decidi tu, ti arriva già calcolata.

Considerato che riscattare questi anni ha un costo talvolta elevato, può essere utile riscattare poco alla volta. Non abbasserà la rata o l’importo, ma ridurrà solo il periodo di pagamento.

Come viene calcolata la buonuscita

L’indennità di buonuscita è pari a 1/12 dell’80% della retribuzione contributiva spettante al momento della cessazione dal servizio, rapportata su base annua, per il numero degli anni di servizio maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

In Sintesi

  • Se riscatti, NON CAMBIA assolutamente la data della pensione;
  • Se riscatti, NON CAMBIA l’importo della tua pensione;
  • Se riscatti, CAMBIA SOLO l’importo della buonuscita;
  • Non è possibile conoscere la differenza tra la somma da pagare per il riscatto e quella che poi riceverai per la buonuscita, troppe variabili.
  • Se hai delle ottime aspettative di carriera e pensi che il tuo stipendio crescerà, allora è conveniente;
  • Se sei “arrivato” quasi a fine carriera, non vuoi o non puoi avanzare, allora è poco utile riscattare adesso;
  • E’ conveniente riscattare perché una parte del riscatto verrà dedotta o detratta a seconda del metodo di pagamento che scegli.

Riscatto del servizio militare ai fini dell’accredito dei contributi figurativi

Questo tipo di riscatto è rivolto a coloro che, lavoratori o pensionati, abbiano un vuoto assicurativo dovuto al fatto di aver svolto servizio militare obbligatorio o di richiamo alle armi, nelle forze armate italiane ovvero servizio a esso equiparato.

Questi periodi generano contributi figurativi (fittizzi), utili al raggiungimento dei requisiti minimi per la pensione. L’accredito dei contributi figurativi può essere richiesto anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto. Riscattare questi periodi è totalmente gratuito.

Per richiedere il riscatto di questi anni consigliamo di utilizzare lo strumento messo a disposizione sul sito INPS qui oppure di rivolgervi ad un CAF.


VISITA LA NOSTRA SEZIONE TRATTAMENTO ECONOMICO

Condividi questo articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

DIFESA.blog è sempre gratuito ed è sorretto da un gruppo di volontari. Per questo il tuo contributo è molto importante. Basta una piccola donazione. Grazie!

Torna in alto