mercoledì, Febbraio 08, 2023

Geopolitica

Il numero delle perdite russe non può essere rivelato

Il numero delle perdite russe

Il numero delle perdite russe “nell’operazione militare speciale” non può essere rivelato, si tratterebbe di violazione del segreto di stato.

Nonostante siano passati ormai diversi giorni, ufficialmente il numero delle perdite russe è sconosciuto. I dati ufficiali non possono essere divulgati, la loro diffusione è un reato penale.

Anche l’ultimo rapporto del Ministero della Difesa russo (datato 01 marzo 2022), riporta solamente gli obbiettivi colpiti. 

Tra i media russi nazionali nessuna notizia, ci sono dei comunicati regionali sporadici di condoglianze ma senza un numero preciso, senza nomi né ufficialità delle informazioni.

Perché il numero delle perdite russe è un segreto?

Perché nel 2015, il presidente Vladimir Putin ha modificato l’elenco delle informazioni classificate come segreti di stato. Ha incluso i dati riguardanti le perdite del ministero della Difesa russo in tempo di pace durante le “operazioni speciali”. Informazioni quantitative sulle perdite e le cause sono diventate un segreto di stato. 

Anche i parenti del personale militare non hanno il diritto di richiedere informazioni riguardanti i dettagli della morte dei loro cari. La dicitura standard usata è “morto in servizio”, nient’altro. La legge precedente del 1995, stabiliva che solo in tempo di guerra queste informazioni erano classificate come segreto di stato.

La responsabilità per la divulgazione di segreti di Stato

E’ regolata da diversi articoli del codice penale russo:

  • 275 (“Tradimento”);
  • 276 (“Spionaggio”);
  • 283 (“Divulgazione di segreti di Stato”);
  • 283.1 (“Ottenimento illegale di informazioni costituenti segreti”).

Con pene molto severe che vanno dai 12 anni all’ergastolo.

Le ragioni della segretezza

Il maggiore generale Vadim Orlov (un veterano delle truppe aviotrasportate), ha dichiarato: “Non so di preciso a cosa sia collegata l’attuale decisione del Ministero della Difesa, ma posso presumere: che ciò è stato fatto per non dare un vantaggio al nemico, che potrebbe utilizzare queste informazioni a proprio favore per la propaganda, e anche per non seminare il panico tra la popolazione. Oggi puoi condurre una guerra anche con l’informazione: basta vedere quanti dati falsi compaiono su Internet.”

Quanto è possibile nascondere queste informazioni?

In verità oggi è molto difficile, i dati verranno probabilmente portati alla luce, ha affermato Rafael Mardeev, presidente della ONG War Disabled: “Anche in Afghanistan all’inizio non venivano divulgati. Ora i tempi sono cambiati, non si possono più nascondere.”


Fonte:
“Le informazioni sulle perdite dei paracadutisti di Ulyanovsk in Ucraina sono classificate” di Andrej Semyonov su 73online.ru

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