Riconoscimento economico per gli E.A.V.

Sindacati e Rappresentanza

di Davide Delcuratolo

Il Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato Esercito chiede il riconoscimento economico per gli Equipaggi Ausiliari di Volo (E.A.V.).

Il Sindacato Italiano Autonomo Militare Organizzato Esercito (S.I.A.M.O. Esercito), ha segnalato allo Stato Maggiore dell’Esercito il mancato riconoscimento economico degli Equipaggi Ausiliari di Volo (E.A.V.) dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), con particolare riferimento alle figure professionali dei “mitraglieri di bordo” e del personale sanitario che ha acquisito capacità MEDEVAC, quali gli Ufficiali medici di bordo e gli assistenti sanitari di bordo.

Il personale militare che svolge tali compiti frequenta appositi corsi di formazione in ambito Forza Armata per acquisire l’incarico e poterlo svolgere al fianco degli Equipaggi Fissi di Volo (E.F.V.).

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Come questi ultimi ha quindi giuridicamente il riconoscimento di un precipuo compito in Patria come in tutti i Teatri Operativi all’estero dove sono presenti aeromobili dell’AVES, ma senza che sia stato mai riconosciuto in termini economici l’incarico assegnato a bordo.

Il SIAMO Esercito ha quindi chiesto, per tutto il personale che svolge tali compiti a bordo di aeromobili dell’Esercito Italiano, la corresponsione dell’indennità di volo e l’indennità di Pronto Impiego Aereo (P.I.A.).

Il SIAMO Esercito, sempre a fianco del personale, attende una convocazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, per illustrare nel dettaglio le proposte avanzate a tutela delle donne e degli uomini in uniforme, per allineare la realtà giuridica dei “mitraglieri di bordo” e del personale sanitario che ha acquisito capacità MEDEVAC con l’auspicato e doveroso riconoscimento economico.

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