Stipendi forze armate

Stipendi forze armate e forze di polizia

Amministrativa

Trattamento economico fondamentale – Gli stipendi percepiti dal personale non dirigente appartenente alle forze armate e di polizia.

GENERALITÀ

Il trattamento economico fondamentale (o fisso) è quella parte della retribuzione individuata in maniera ricorrente, corrisposta con carattere di generalità e di continuità, che si compone di uno stipendio tabellare e di ulteriori voci retributive di carattere fisso e continuativo, con esclusione degli emolumenti variabili e provvisori.

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Tale parte della retribuzione è, dunque, normalmente correlata al grado rivestito e viene corrisposta a tutti i lavoratori dipendenti anche in caso di assenza temporanea legittima dalle funzioni.

STIPENDIO PARAMETRALE

Nell’intento di razionalizzare il sistema retributivo del personale cd. contrattualizzato delle Forze armate e di polizia, nel marzo 2001 sono state stanziate idonee risorse con le quali, in esercizio di apposita delega al Governo, con un successivo decreto legislativo, è stato introdotto un nuovo sistema di computo della voce “stipendio” del personale del Comparto Difesa Sicurezza.

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Il sistema parametrale, introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2005:

  • sostituisce il precedente meccanismo imperniato su un maggior numero di livelli retributivi e da correlati scatti gerarchici, scatti aggiuntivi ed emolumenti pensionabili;
  • prevede un sistema basato su parametri stipendiali finalizzato a corrispondere ad ogni posizione economica, secondo criteri di coerente progressività e razionalizzazione, un distinto trattamento stipendiale, in armonia con le funzioni svolte ed i livelli di responsabilità propri di ciascun grado e qualifica;
  • ha semplificato il previgente assetto stipendiale, inglobando nella voce stipendio anche l’indennità integrativa speciale (I.I.S.), comportando indubbi riflessi positivi per il personale sotto l’aspetto previdenziale, atteso che la quota dell’I.I.S. computabile ai fini della buonuscita viene elevata dal 48% all’80% (il conglobamento non ha però effetti sul calcolo della base pensionabile, analogamente a quanto attuato nei confronti del personale del comparto Ministeri).

Nel sistema dei parametri, la scala di valori che determina i differenti trattamenti stipendiali è strettamente connessa con la progressione di carriera e si ottiene moltiplicando il cd. punto parametrale (che costituisce pertanto l’unità di misura economica) per il parametro attribuito a ciascuna delle 21 diverse posizioni economiche individuate che corrispondono ai diversi gradi.

Come detto, quindi, il punto parametrale rappresenta l’unità di misura. Il suo valore (l’entità economica), da utilizzare come riferimento, è stato determinato in rapporto percentuale allo stipendio della posizione iniziale del ruolo di base ed è stato inizialmente fissato, per il triennio economico 2016-2018, in 178,05€.

La scala di incremento dei parametri si sviluppa a partire dal parametro attribuito al Primo Caporal Maggiore e corrispondenti, convenzionalmente fissato a 105,25, sino a raggiungere il parametro 150,50 previsto per il grado di Capitano e prevede un meccanismo di “scavalcamento”, secondo il quale i gradi apicali di ciascun ruolo fruiscono di un parametro superiore a quello attribuito al grado iniziale del ruolo rispettivamente superiore.

Il sistema parametrale, poi, individua, mediante un meccanismo percentuale, lo stipendio di alcune specifiche figure di ufficiali, prevedendo che:

  • ai Sottotenenti di complemento ovvero in ferma prefissata e rafferma sia attribuito uno stipendio pari all’80,74% dello stipendio parametrale dei pari grado in servizio permanente;
  • ai Tenenti di complemento ovvero in ferma prefissata e in rafferma, sia attribuito uno stipendio pari all’88,55% dello stipendio parametrale dei pari grado in servizio permanente.

Viene altresì confermata, dal nuovo sistema dei parametri, il principio per cui, al personale che accede ai ruoli superiori (e che pertanto si troverebbe a percepire un parametro inferiore a quello in godimento) debba essere garantito il mantenimento del medesimo trattamento economico fisso, mediante l’attribuzione di un assegno “ad personam”, pari alla differenza tra lo stipendio già percepito e quello spettante nel nuovo parametro, riassorbibile.

ARTICOLI MILITARI

TABELLA STIPENDI FORZE ARMATE E FORZE DI POLIZIA

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