sei scatti stipendiali

Sei scatti stipendiali, T.A.R. Friuli Venezia Giulia

Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico Sindacati e Rappresentanza

di Fabio Perrotta – S.A.F. – Sindacato Autonomo dei Finanzieri

Sentenza del T.A.R. Friuli Venezia Giulia, sei scatti stipendiali al personale collocato in pensione con i requisiti di anzianità

La Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) si è pronunciata sulla questione dell’applicazione dei sei scatti stipendiali al personale collocato in pensione con i requisiti di anzianità.

Il Tar ha condannato l’Inps a provvedere alla rideterminazione dell’indennità di buonuscita, mediante l’inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali.

Il S.A.F. aveva già interessato l’INPS e il Comando Generale della Guardia di Finanza richiedendo l’applicazione della norma vigente e contestando l’interpretazione fornita dall’Ente Previdenziale.

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Contestazione ripresa dalla Sentenza ove cita espressamente:

“l’INPS sovrappone impropriamente due discipline aventi diverso oggetto, cioè quella dettata dall’art. 6-bis d.l. 387 del 1987 in materia di determinazione del TFS per il personale delle forze di polizia (richiamata altresì dall’art. 1911, comma 3, del Codice dell’ordinamento militare, d.lgs. 66 del 2010), che dispone l’applicazione di un beneficio pari a sei scatti stipendiali, e quella relativa al conseguimento del diritto a percepire la pensione di anzianità.”

E ancora più chiaramente:

“L’interpretazione fornita  all’INPS violerebbe quindi il primario criterio interpretativo della legge cioè quello che impone di attribuire rilievo al senso proprio delle parole adoperate (art. 12 preleggi). Un eventuale difetto di coordinamento, ove effettivamente  riscontrabile, dovrebbe trovare correzione in sede legislativa, non certo attraverso un’interpretazione che contravviene al chiaro tenore letterale delle disposizioni rilevanti.”

I sei scatti stipendiali devono essere computati nel calcolo dell’indennità di buonuscita quando la cessazione dal servizio avviene per il raggiungimento del limite di età, per la permanente inabilità al servizio, per decesso e, per quel di interesse, a domanda, qualora al momento della stessa siano stati compiuti i 55 anni di età e i trentacinque anni di servizio utile.

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Di seguito il link della sentenza >>>QUI<<<

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