Rincaro dei trasporti marittimi

Rincaro dei trasporti marittimi per militari e forze dell’ordine

Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico Sindacati e Rappresentanza

Rincaro dei trasporti marittimi in Sicilia per militari e forze dell’ordine, un aumento del 73% per raggiungere le isole minori siciliane

Riceviamo e pubblichiamo la missiva del Sindacato Nazionale Guardiacoste – SI.NA.G. inviata alla Regione Sicilia. Una richiesta d’intervento per il pesante ed improvviso rincaro dei trasporti marittimi ai danni dei militari e delle forze dell’ordine.

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Richiesta di estensione dei benefici della convenzione, valida fino al 2023, volta a garantire la possibilità di usufruire, gratuitamente, del trasporto pubblico al personale del Comparto Difesa e Sicurezza in servizio, anche per i trasporti marittimi per le isole minori della Regione Sicilia.-

Ill.mo Sig. Presidente – On.le Assessore Marco Falcone

Il Sindacato Nazionale Guardiacoste – SI.NA.G. – tra le varie finalità statuarie tende sostanzialmente a mantenere e, ove possibile implementare, lo stato di benessere dei propri iscritti e dei militari della Forza Armata e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera in generale.

Orbene premesso quanto precede, la scrivente Organizzazione Sindacale a carattere militare, ritiene doveroso, portare alla Vs. autorevole attenzione, una annosa quaestio che sta vedendo interessato il personale militare, appartenente al corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, in servizio sulle isole minori della Regione Sicilia.

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Si è avuto modo di apprendere dai nostri iscritti che la Società di navigazione Liberty Lines ha cancellato la convenzione a favore del personale appartenente alle Forze dell’Ordine sopprimendo la Liberty Card Forze dell’Ordine, a far data dal 25.05.2021, la cui Card consentiva l’acquisto di titoli di viaggio al costo di €. 2,94 per corsa.

In sostituzione della Liberty Card F.O., giova ricordare, la Società di Navigazione, titolare delle linee di accosti per la continuità territoriale, ha predisposto la possibilità di acquisto di carnet, da usufruire entro il termine di 75 giorni continuativi, per un massimo di 26 corse denominato “CLE 30”, per un costo complessivo di €. 135,00.

Appare palese che la determinazione unilaterale della compagnia di navigazione ha comportato un forte rincaro dei trasporti marittimi in danno del personale del Corpo che presta servizio sulle isole minori della regione siciliana.

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Le tariffe nel dettaglio

  • In precedenza con Liberty Card F.O. il costo per tratta era di €. 2,94 – totale viaggio giornaliero andata e ritorno €. 5,88;
  • Attualmente con l’introduzione dell’offerta CLE30, per i titolari di contratto di lavoro sulle isole (compresi gli appartenenti alle F.O.), è di €. 135,00 per 26 corse, ovvero €. 5,19 per tratta – totale viaggio giornaliero andata e ritorno €. 10,38.

Appare palese che la soppressione della precedente tariffa, dedicata alle Forze dell’Ordine, ha comportato un rincaro dei trasporti marittimi del 73% per il personale in servizio presso le isole minori della Regione Sicilia.

Tale trattamento è da ritenersi ancor più disarmante considerando che la tariffa CLEO30 è applicata indifferentemente per chiunque abbia un contratto di lavoro, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, presso un luogo di lavoro sito sulle predette isole.

Fermo restando il dovuto rispetto nei confronti di qualsiasi lavoratore non può essere svalutato il delicato servizio svolto dal personale appartenente ai comparti Difesa e Sicurezza, i quali in armi si prodigano con sacrificio per la tutela delle libere istituzioni e la sicurezza dei cittadini.

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Tra questi è indubbio che l’opera svolta dal personale militare del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera è ancor più di particolare rilievo sociale, considerato la natura territoriale dell’isola e l’apporto in termini di sicurezza e soccorso nelle giurisdizioni isolane, nonché sugli stessi mezzi navali di trasporto per la continuità territoriale.

A tal riguardo si evidenza alla S.V. che il personale delle Capitanerie di Porto, sono Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria, per tutte le materie ed i reati previsti dal Codice della Navigazione, da tutte le leggi ambientali e dalle leggi in materia di pesca marittima, rivestendo per questo profilo, una qualifica, di polizia giudiziaria a carattere specialistico.

Infatti le attribuzioni e la dipendenza funzionale dai Dicasteri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole e Forestali assumono carattere basilare nell’esecuzione delle attività svolte prioritariamente dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che vede impegnati i propri uomini in attività confluenti nei procedimenti amministrativi afferenti l’amministrazione dei porti e dell’uso civile del mare, attività operative di vigilanza, polizia amministrativa e polizia giudiziaria.

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In buona sostanza le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera espletano sia funzioni “prettamente amministrative” (in forma normativa), sia funzioni di “polizia marittima” che di specifici compiti di “polizia di sicurezza” (effettuate in forma operativa e limitatamente alle attività di istituto), sia, infine, funzioni di “polizia giudiziaria” come anzi richiamato per le violazioni previste dal Codice della Navigazione e delle altre leggi speciali ed attraverso l’articolazione operativa di Guardia Costiera, opera in mare, nei porti e sulle pertinenze marittime.

Il novellato assetto giuridico, derivante dal D.lgs. nr. 169/2016, nello stabilire la dipendenza funzionale diretta del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ne definisce al contempo, la propria natura, individuando il personale militare ad esso appartenente, quale dipendente in forza ad un’Amministrazione dello Stato, che presta la propria opera presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In conclusione

Alla luce del quadro riepilogativo anzi evidenziato si sottopone alla valutazione delle SS.VV. l’eventuale opportunità di considerare la possibilità di ampliare la rosa di concertazione del protocollo di cui trattasi anche ai trasporti marittimi di continuità territoriale verso tutte le isole minori della Regione Sicilia, quale sede di servizio del personale in parola.

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A rinforzo si evidenzia che la presenza di personale presente a bordo delle unità di linea è elemento di ulteriore sicurezza generale.

Ill.mo Presidente ed Onorevole Assessore, confidiamo nella Vostra notevole sensibilità politica e, più in generale, su un’azione di Governo che possa concretamente eliminare in un settore tanto delicato, quali gli aggravi economici aumentati a carico di servitori dello stato e delle istituzioni, concedendo la libera circolazione gratuita sulle unità di linea sulle rotte di continuità territoriale.

In caso di impossibilità di una pronta attuazione dell’applicazione dell’esenzione di cui trattasi, in subordine, si auspica che venga riconosciuta nuovamente la precedente tariffa agevolata riservata ai Corpi che svolgono la loro attività di servizio sulle isole minori della Sicilia.

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Rimaniamo in attesa di un Vostro autorevole, per quanto possibile alacre riscontro e cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

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