Sindacati militari e di polizia

Mobilità ordinaria personale ISAF, criticità e suggerimenti

SIM Guardia di Finanza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal Sim Gdf al Comandante Generale Guardia di Finanza, riguardante la “Mobilità ordinaria personale ISAF“.

Di seguito il testo integrale:

Signor Comandante Generale,

nella più volte ribadita ottica sinergica e collaborativa con cui questa organizzazione sindacale impronta la propria opera di affiancamento all’operato del Vertice, con la consueta finalità di ricercare soluzioni che soddisfino al contempo gli interessi ed il benessere dei singoli e le imprescindibili esigenze dell’Amministrazione, questa O.S. intende sottoporre alla Sua attenzione le seguenti criticità e conseguenziali suggerimenti in ordine all’argomento in oggetto.

Premesso che sono già trascorsi oltre 10 anni dalla redazione della circolare 379389 avente ad oggetto “Testo unico sulla mobilità del personale dei ruoli ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri” con la quale il Corpo, anche con le successive integrazioni e modificazioni, ha cercato di armonizzare le esigenze dell’Amministrazione con le aspettative dei propri militari che ambiscono a raggiungere sedi di loro interesse.

CONSULENZA PSICOATTITUDINALE

Tuttavia, volendo fare una valutazione sui risultati conseguiti in questo decennio, emerge che solo una piccola percentuale degli istanti riesce ad ottenere l’agognato trasferimento, il quale spesso non risulta definitivo poiché il reparto a cui si viene assegnati non è quello in cui il militare desidererebbe essere impiegato e, quindi, allo stesso tocca attendere un ulteriore periodo prima di riuscire a raggiungere la sede di interesse che, purtroppo, non sempre si ottiene.

Sempre più spesso si verificano casi di militari che, pur ricevendo l’accoglimento della domanda di mobilità per la provincia richiesta, vengono assegnati ad un reparto in cui non trovano convenienza nello spostamento e pertanto sono costretti a rinunciarvi, determinando una ulteriore riduzione degli esiti della procedura.

Alla luce di quanto sopra esposto, con la presente si intende suggerire una soluzione, all’annoso e cronico problema, che prende spunto dalla procedura posta in essere dalla Polizia di Stato con la quale riesce a concretizzare migliori risultati in termini di mobilità ordinaria, ridurre il carico di lavoro in capo ai rispettivi uffici e fornire un’elevata trasparenza.

Nello specifico: l’Amministrazione di cui trattasi ha realizzato un sistema informatico (fatte salve, ovviamente, le domande ex-lege e straordinarie le cui modalità di inoltro e trattazione restano invariate mediante il cartaceo) al quale si accede tramite apposito portale con il quale ciascun interessato potrà inserire autonomamente l’istanza di trasferimento, senza che vi sia l’inoltro cartaceo della stessa, monitorarne lo stato di avanzamento, conoscere la propria posizione in graduatoria per le sedi richieste.

Tale procedura descritta nella circolare n.333-D/121.M.4/2017 emessa in data 15/01/2018 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per le Risorse Umane, prevede che l’istanza di trasferimento sia inoltrata mediante l’apposito modulo online disponibile nel Portale, per un massimo di 5 sedi, indicando dapprima il Comune di interesse e poi uno o tutti gli uffici/reparti ivi presenti nell’ordine di preferenza scelti dal richiedente.

La richiesta di reimpiego, che ha una validità triennale, può essere modificata fino alla data di attribuzione del parere di competenza dell’ufficio di appartenenza e, successivamente a tale parere, può essere solo revocata; allo scadere del triennio, senza che la stessa abbia trovato accoglimento, potrà essere riproposta per un ulteriore triennio per la provincia/sede di interesse dell’istante.

CONSULENZA PSICOATTITUDINALE

A seguito della validazione delle domande da parte dell’ufficio preposto, ciascun dipendente potrà prendere visione della propria posizione in graduatoria, predisposta secondo i criteri di seguito indicati:

Trasferimenti per provincia diversa:

  1. anzianità di sede;
  2. anzianità di ruolo;
  3. numero figli;
  4. coniugato/convivente;
  5. sede disagiata;
  6. problematiche assistenziali e personali;
  7. distanza chilometrica tra la sede di servizio e quella richiesta;
  8. anzianità anagrafica.

Trasferimenti sede per sede:

  1. anzianità di reparto;
  2. anzianità nel ruolo;
  3. coniugato/convivente;
  4. sede disagiata;
  5. problematiche assistenziali e personali;
  6. anzianità anagrafica.

Tale sistema teso a semplificare e rendere più efficienti le procedure relative alla mobilità ordinaria del personale della Polizia di Stato ha avuto esito positivo sia in fase di sperimentazione che nel periodo successivo tant’è che il sistema è entrato a regime ormai da quasi un lustro.

Questa innovativa procedura, ove dovesse trovare applicazione anche per il Corpo, offrirà maggiore trasparenza nelle manovre di reimpiego del personale, consentirà allo stesso di poter “”programmare”” il trasferimento proprio e della famiglia nell’arco del triennio di validità della domanda (ove la posizione in graduatoria consenta la ragionevole certezza di essere reimpiegato nel corso dello stesso) e quindi provvedere a tutti gli “”approntamenti”” necessari, il tutto con un evidente riflesso importante sul benessere psicofisico del personale che aspiri a tale movimentazione; in ultimo, solo per ordine di elencazione, va altresì evidenziato che la suddetta innovazione consentirà, oltre che ad aumentare l’efficienza della nostra Amministrazione, con un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei processi di lavoro, di alleggerire il carico di lavoro annuale per gli uffici competenti che, in tal modo, potranno evadere in maniera più rapida le domande ex-lege ove siano sottese motivazioni gravi e straordinarie finalizzate a far fronte a gravi impellenze che riguardino i militari e/o le famiglie di appartenenza.

Certi della sensibilità in materia, più volte dimostrata dalla S.G., sicuri di un cortese riscontro, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

Roma, 05/05/2022

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