Sindacati militari e di polizia

Contratto Comparto Difesa, ancora “fumata nera”

Contratto Comparto Difesa

Il “nuovo” contratto Comparto Difesa triennio 2019/2021, ad oggi dopo oltre cinque mesi ancora “fumata nera”.

A distanza di oltre cinque mesi dalla sua negoziazione, il nuovo (aggettivo che appare come un eufemismo tenuto conto che il periodo di riferimento è il triennio 2019-2021) contratto del Comparto Difesa ancora non vede la luce.

Non è chiaro quali siano le cause di un ritardo così notevole resta il fatto che, qualora non venisse
pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni, difficilmente gli aumenti potrebbero poi trovare
riscontro nei cedolini stipendiali di giugno. La situazione venutasi a creare appare un ennesimo schiaffo al tanto declarato principio di specificità delle Forze Armate e sta creando un notevole disagio a tutto il personale in divisa, soprattutto alla luce dell’aumentato costo della vita scaturito dai rincari del settore energetico e delle materie prime che hanno portato ad una spinta inflazionistica mai vista, con una maggior pressione proprio sui bilanci delle famiglie dei dipendenti pubblici e privati che, come noto, non hanno modo di controllare il loro potere d’acquisto.

I Sindacati S.I.A.M.O. Esercito e SILME auspicano quindi in un immediato intervento di tutta la
classe politica allo scopo di risolvere rapidamente la situazione di impasse in cui sembra versare il
nuovo contratto e, altresì, l’interessamento di tutta la “dirigenza” militare affinché, qualora
pubblicato nei prossimi giorni in G.U. venga garantita – anche con una emissione straordinaria –
l’applicazione degli aumenti già nel prossimo mese di giugno e la corresponsione degli arretrati per il
successivo mese di luglio insieme al FESI 2022, compenso anch’esso tanto atteso con estrema
pazienza e fiducia.

CONSULENZA PSICOATTITUDINALE

È inoltre importante non perdere di vista e promuovere immediatamente la prosecuzione dei lavori
per la cosiddetta “coda contrattuale” che porti a definire in tempi brevi i numerosi impegni presi dal
Governo a margine delle attività concertative. Come sempre resteremo in vigile attesa, auspicando che il personale non debba aspettare ancora molto per vedersi riconosciuto un suo sacrosanto diritto.

Fonte:
S.I.A.M.O. Esercito
SILME

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